Verba volant, scripta manent

Verba volant, scripta manent Scrivere scalda il cuore nei momenti difficili

Anche se al momento non è possibile viaggiare, si può sempre farlo con l’immaginazione. Ci vogliono solo carta, penna e... amici di penna.

Il 2020 è stato un anno in cui la pandemia ha minacciato costantemente la nostra salute, rendendo difficile viaggiare e trascorrere del tempo con la famiglia o gli amici. Di cosa dovremmo quindi essere felici? Di cosa dovremmo essere grati? Come hanno scoperto alcuni ricercatori, proprio la gratitudine può aiutarci quando tutto sembra tetro e incerto. Ancora più utile è scrivere una lettera di ringraziamento.

Sensazione di felicità

Durante un esperimento due psicologi dell’Università di Chicago hanno chiesto agli studenti partecipanti di scrivere e inviare una lettera di ringraziamento. L’esercizio chiedeva di riflettere sulle opportunità e le fortune avute nella vita e su quali persone ne avevano preso parte. I partecipanti dovevano quindi scrivere loro una lettera per ringraziarle. In seguito dovevano indicare il proprio stato d’animo durante e dopo la scrittura della lettera. Anche i destinatari sono stati interpellati. Risultato: dopo aver inviato la lettera, i mittenti si sono sentiti molto meglio rispetto a prima. Allo stesso tempo sottovalutavano però l’effetto positivo, la gioia e la sorpresa che la lettera di ringraziamento aveva suscitato nei destinatari.

Un maggiore grado di attenzione è difficilmente possibile

Scrivere, soprattutto a mano, ha anche molti effetti positivi: prendere appunti manualmente anziché su una tastiera permette di osservare le cose con più attenzione e fissarle in modo indelebile. Per scrivere una lettera a mano dobbiamo concentrarci. Cosa vogliamo scrivere? In quale sequenza? Che cosa è importante? Una lettera scritta a mano non rende felice solo i destinatari, ma ha un’influenza diretta anche sul nostro processo mentale. Sulla carta non è possibile spostare su e giù i paragrafi come si fa invece al computer. Scrivere diventa quindi un vero e proprio lavoro di concetto. E allo stesso tempo è un meraviglioso esercizio di attenzione. Ci concentriamo sulla carta, sulla penna e sul messaggio, per scrivere in modo tale da consentire al destinatario di leggere bene i nostri pensieri. Chi si interessa di calligrafia o ha studiato un alfabeto straniero sa che quando si cerca di trascrivere le nuove lettere ci si dimentica del resto del mondo ed esistono solo le lettere, la penna e la carta. Un maggiore grado di attenzione è difficilmente possibile.

Amici di penna cercasi

Ma a chi scrivere una lettera? A chi non ha un destinatario per le sue lettera di ringraziamento o d’amore può tornare utile un’amicizia di penna tradizionale. Su internet esistono piattaforme su cui incontrare persone con gli stessi interessi. Il primo contatto è elettronico, dopodiché inizia lo scambio epistolare di tipo tradizionale, con vere e proprie lettere cartacee che arrivano a casa. Una piccola selezione:

  • I bambini tra i cinque e i dodici anni possono trovare amici di penna su minispick.ch (sottorubrica «Amicizia di penna»).
  • Su globalpenfriends.com o penpalworld.com una maschera di ricerca permette di cercare potenziali amici di penna da tutto il mondo. La lingua di comunicazione è prevalentemente l’inglese. Su penpal-gate.net la ricerca di un amico di penna può essere filtrata, oltre che per sesso ed età, anche per parole chiave (ippica, giardinaggio ecc.) o Paese.
  • mylanguageexchange.com mette in contatto amici di penna che vogliono migliorare le proprie competenze in una lingua straniera. Dall’albanese allo zulù. 
  • Chi non vuole dilungarsi e desidera ricevere cartoline da tutto il mondo vedrà realizzati i suoi desideri su postcrossing.com. Per ogni cartolina postale spedita si riceverà un saluto di ritorno, da qualche parte del mondo. È come uno scambio di doni, ma con le cartoline postali.

Per domande riguardo alle amicizie di penna esiste un pratico Wikihow.

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